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INEDITO

ANGELI IN GINOCCHIO

(La saga del popolo messapico)

SCHEDA

Titolo: Pellegrina sulle orme delle radici lontane, l’autrice disegna mappe innumerevoli con le orme del suo piede, dalla valle dell’Indo all’Anatolia, da Troia alla Siritide, dai ritrovamenti enotri dell’antico Monte Chiaro, lambito dalle acque del Sinni, alle dormienti ricchezze di reperti archeologici, parte venute alla luce e parte ancora in attesa nell’oblio delle viscere materne del territorio dell’antica Noia e della Val Sarmento. Approda alla sua terra, infine, all’antica cultura delle genti del Pollino, nelle cui credenze il desco imbandito era circondato da Angeli in ginocchio che pregavano perché nessuno si strozzasse ingoiando con fame il cibo chiamato “grazia di Dio”, cioè il frutto dei calli, degli stenti e dello scambio di solidarietà preziosa come il respiro delle stagioni.

Genere: È narrativa letteraria questa saga in quattro volumi. Non è nata precisamente soltanto dal genio letterario e dalla fantasia dell’autrice, che ha inseguito il vento della protostoria e ha studiato urdu e turco antico, per cercare l’ombra lontana delle parentele che il passaggio di ogni popolo lascia nelle pieghe glottologiche remote. Guarda al mito e alla protostoria nei volumi Eliade ed Egea, alla storia nel volume Angela e all’analisi catartica dell’uno e dell’altro tempo nella ricerca esistenziale meditante del volume Virgilia e del suo tempo tecnologico inquieto. Quest’opera letteraria vuole rubare all’oblio le antiche culture e proporle come non ti scordar di me a chi senta l’esigenza della ricerca di radici e delle identità in continua fuga davanti all’attacco indiscriminato delle sovrapposizioni di ere e di giri di boa sociali che il passato vedeva accadere in millenni. 

Stile: Lo stile ricercato, emotivo, sognante, lirico e di qualità delle altre opere dell’autrice, qui si lascia abitare da un epos fortissimo, ispirato ai tempi narrati e alla sapiente analisi dei moti dell’animo umano. Il linguaggio, fedele all’ordito letterario, storico e narrativo, non cade nell’entropia dissonante in cui i vari personaggi farebbero rabbrividire se parafrasassero lo scambio verbale mediatico contemporaneo. Il target di questa saga è universale, poiché non c’è lettore inadatto a scoprire che, per capire dove si stia andando, è necessario sapere da dove si proviene. 

 

Contenuti/messaggio: Tra due fiumi è la valle del Sarmento, che ha dato case, pasture, territori di caccia e provviste doviziose di ogni tipo alla stirpe dei Messapi sarmentani, i quali l’hanno scelta in ricordo della valle in cui altri due fiumi incorniciavano la mitica Troia. Quest’opera immortala, nel primo volume, vita e tradizioni delle comunità abbarbicate ai contrafforti del Pollino lucano, svelandone, attraverso l’amore epico di due personaggi reali del Novecento, l’identità remota e prossima e adombrando il disegno di una corrispondenza protostorica. Rivela il segreto dei guerrieri giunti sui monti con barche e remi e con cavalli degni del re degli dèi, nel secondo volume. Realizza l’introspezione catartica di tutte le sezioni nei viaggi fisici e ascetici di una donna che rincorre un mistero, nel terzo volume. Racconta la storia indimenticabile della grande regina dalle imprese mai compiute a memoria di aedi e menestrelli e delle ramificazioni dei due popoli che sotto il suo scettro divennero uno, nel quarto volume.

 

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